{"id":369,"date":"2025-10-06T11:06:09","date_gmt":"2025-10-06T09:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tacafile.it\/?page_id=369"},"modified":"2025-10-06T11:20:02","modified_gmt":"2025-10-06T09:20:02","slug":"silk-experience-approfondimento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tacafile.it\/wp\/?page_id=369","title":{"rendered":"Silk Experience: approfondimento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mostra:&nbsp;<\/strong><strong><em>Silk Experience: archivi, storia, arte e sostenibilit\u00e0 in movimento<\/em><\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esposizione, nella chiesa sconsacrata di Caraglio, si sviluppa in quattro percorsi: espositivo, turistico, artistico, sostenibile-tattile, al fine di far vivere l\u2019esperienza SETA in modo completo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storicit\u00e0 del progetto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo progetto sulla seta, nel 2019, \u00e8 stato InDiTec (Innovazione Digitale Per il Tessile Cuneese) promosso dall\u2019Associazione Cevitou di Monterosso Grana (CN) e vincitore di un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nel 2020, ha consentito il recupero e un primo intervento sul fondo archivistico dei setifici Manissero, che \u00e8 conservato dall\u2019Associazione Amici della Storia di Racconigi (CN). Si tratta di un archivio forse unico nel suo genere in tutto il Piemonte. Questa eredit\u00e0 culturale \u00e8 stata il tassello su cui innestare una serie di attivit\u00e0 di tipo certamente culturale, ma anche turistiche per riscoprire i luoghi della seta. InDiTec ha anche permesso di effettuare uno studio sugli archivi dei comuni sedi di filande per una mappatura di questi opifici che ne ha consentito la geolocalizzazione e ha permesso di vedere che si tratta di un anello molto ampio che collega i paesi della fascia pedemontana della provincia di Cuneo. La prima rete creata per il progetto InDiTech era formata da Associazione Cevitou di Monterosso Grana (CN), Tacafile, Associazione Sul filo della Seta-Museo della Seta di Racconigi (CN), Associazione Amici della Storia di Racconigi (CN), Associazione Le Terre dei Savoia di Racconigi (CN), Associazione Progetto Cantoregi di Racconigi (CN), Comune di Racconigi, Comune di Caraglio, Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio (CN).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prosieguo nel 2021 vede Tacafile vincitrice del bando Viva di Compagnia di San Paolo con il progetto \u201cLa via verde della seta\u201d che includeva: un itinerario cicloturistico tra le filande da Racconigi a Cuneo, la valorizzazione dell\u2019archivio dei Setifici Manissero di Racconigi, la mostra \u201cSilk and Archives\u201d, proiezioni, concerti e enogastronomia, il tutto in rete con Associazione Sul filo della SetaMuseo della seta di Racconigi (CN), Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio (CN), Museo civico etnografico di Oleggio (NO), Museo del cappello di Ghiffa (VCO) Comune di Gozzano (NO), Ecomuseo del Lago d\u2019Orta (NO). Sono stati realizzati 2 video ed \u00e8 tutto consultabile su www.groupar.it e www.tacafile.it<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra \u00e8 stata successivamente allestita presso il Filatoio di Caraglio arricchendosi di nuovi soggetti degli archivi della moda e ampliando il percorso tra le filande Cuneesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2023 la mostra \u00e8 sbarcata a Biella presso la Fondazione Sella di Biella, antico filatoio di seta connesso all\u2019Albergo di Virt\u00f9 di Oropa, diventando \u201cSeta. Luoghi e archivi delle aziende seriche\u201d e ha mostrato materiali di archivi provenienti da diverse province piemontesi e da molte altre regioni italiane, ha coinvolto una fiber artist che crea installazioni sostenibili, ha consentito un primo approccio alle esperienze tattili e un avvicinamento alla seta sostenibile. La rete di soggetti coinvolti \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 completa con grandi nomi della moda e della cultura tessile. Gli enti prestatori sono stati: 1. Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio 1843 di Torino 2. Amici della Storia di Racconigi 3. Archivio Ferragamo di Firenze 4. Associazione Culturale sul Filo della Seta di Racconigi 5. Associazione Ecomuseo del Lago d\u2019Orta e Mottarone \u2013 Comune di Gozzano 6. Filati Buratti 7. Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze 8. Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile 9. Fondazione Sella di Biella 10. Lanificio Fratelli Piacenza 11. Max Mara 12. Museo Civico di Oleggio 13. Museo della Seta di Como 14. Studio Cataldi di Prato \u2013 abiti Vivienne Westwood 15. Tessitura Luigi Bevilacqua<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I materiali prodotti sono visibili su www.fondazionesella.org e su questo stesso sito<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo percorso progettuale sugli archivi della seta \u00e8 stato sostenuto negli anni da Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, di Cuneo, di Biella, Fondazione Compagnia di San Paolo ed \u00e8 cresciuto molto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra sulla Seta del 2025 ha luogo nella chiesa sconsacrata dei Santi Pietro e Paolo di Caraglio e riprende anche le attivit\u00e0 nate con la Via Verde della Seta nel Cuneese per accompagnare il pubblico ad approfondire con metodologie diverse questo tema. L\u2019aver gi\u00e0 creato una via e aver gi\u00e0 realizzato una grande mostra a Biella, l\u2019avere a disposizione tanti materiali e il poter valere di tanti contatti permette, adesso, di offrire qualcosa di inedito e completo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso quattro percorsi esperienziali diversi tra loro, ma che si vanno a perfezionare perfettamente intersecandosi, gli astanti entreranno nel mondo della seta godendone i diversi aspetti con tutti i sensi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso esponenziale ha luogo nella chiesa sconsacrata dei Santi Pietro e Paolo di Caraglio ed \u00e8&nbsp; anche l\u2019occasione per conoscere la chiesa pi\u00f9 antica del paese, con il suo campanile romanico e con gli affreschi quattrocenteschi al suo interno. La chiesa \u00e8 stata oggetto di un recentissimo intervento di restauro e consolidamento e la mostra Seta vuole essere proprio un primo momento per riscoprire San Paolo in tutta la sua bellezza, guidati da un filo di seta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si narra la storia dei bachi, delle filande, dei tessuti attraverso le fonti archivistiche di realt\u00e0 cessate e in attivit\u00e0, comprende le produzioni dal filo all\u2019alta moda, la narrazione storica sul lavoro delle filandere e i contatti del Piemonte con il Giappone. Rappresenta un viaggio nelle geografie della seta attraverso documenti, immagini e oggetti provenienti dagli archivi di enti e imprese che ne conservano l\u2019affascinante storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso turistico porta a vedere le filande de La Via verde della seta scoprendone la storia sui pannelli posizionati in loco a Racconigi (Manissero e Chicco), Cuneo (Sant\u2019Anna), Busca, Boves, Verzuolo, Caraglio (Filatoio e bioparco)&nbsp; e anche sul sito raggiungibile inquadrando il QR code posto sui pannelli.&nbsp; Sul sito saranno aggiunte le digitalizzazioni fatte presso la Camera di commercio di Cuneo sul Registro imprese in modo da avere preziose informazioni per ognuna delle filande.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tragitto da una filanda all\u2019altra diventer\u00e0 l\u2019occasione per scoprire il territorio che sta ancora attorno agli opifici: montagne, colline, agricoltura, natura, fauna e \u2026enogastronomia! Al Bioparco Acquaviva si vedranno gli antichi gelsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso artistico cattura subito l\u2019attenzione con le grandi installazioni artistiche tessili site specific dell\u2019artista biellese Michela Cavagna dal titolo Question of matter. Over time a mulberry leaf becomes silk e Blue Forest, che rappresentano il concetto di trasformazione e ciclicit\u00e0 continua: materiali di scarto si rigenerano per creare opere tattili, rappresentative di forza rigenerativa. Si mostra anche un filmato sulla lavorazione della seta del 1937 e si offrir\u00e0 un momento teatrale sulle filandere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso sostenibile-tattile si lega a quello artistico perch\u00e9 l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 fatta con materiali di scarto di due aziende biellesi e punta da un lato sui bachi lasciati sfarfallare liberamente dai bozzoli, che vengono tinti e utilizzati per fare bigiotteria e dall\u2019altro sulle sete tinte con i colori naturali, due progetti della genovese Monica Biamonti. Il tattile e didattico per grandi e piccini \u00e8 dato dalla possibilit\u00e0 di riconoscere la seta pura rispetto al cachemire (non affatto scontato) grazie ai tessuti del Lanificio Piacenza. Le sete grezze e poi garzate invece sono offerte da Filati Buratti. Alcuni materiali per questo percorso saranno anche messi a disposizione dall\u2019associazione caragliese Di filo in filo. Il visitatore potr\u00e0 \u201ctoccare con mano\u201d i tessuti, i filati, le matasse e prendere coscienza del mondo tessile non solo attraverso la vista ma anche attraverso il tatto scoprendo le differenze tra diversi tipi di tessuti, di trame, di filati. Non solo anche attraverso l\u2019udito il visitatore potr\u00e0 percepire i diversi tipi di suono che questi materiali creano una volta sfiorati, toccati, accarezzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019evento conclusivo prover\u00e0 a fornire una lettura del mondo contemporaneo (anche partendo da quella che \u00e8 la storia e dagli archivi, come nel caso della mostra Seta) non pu\u00f2 prescindere dalla riflessione sulla sostenibilit\u00e0. Il grande progetto de La Via verde della seta, all\u2019interno del quale si inseriscono le molte attivit\u00e0 quali l\u2019esperienza Silk and archives con la mostra Seta, hanno sempre fatto della sostenibilit\u00e0 e della riflessione sull\u2019aspetto green un valore aggiunto e un punto di forza. Proprio per questo, a conclusione del progetto e puntando sulla collaborazione di tutti gli enti che prendono parte alla rete ed in particolare con l\u2019associazione Di filo in filo che si occuper\u00e0 della realizzazione di questo evento, si proporr\u00e0 un convegno sul tema della sostenibilit\u00e0 dei tessuti. Storicamente la produzione dei tessuti e il loro smaltimento \u00e8 stata una delle attivit\u00e0 umane tra le pi\u00f9 inquinanti quando non supportata da regole e progresso scientifico. Si veda il caso dell\u2019azienda Bemberg, tra le massime produttrici di seta artificiale (Ortalion) in Italia e i problemi di inquinamento del Lago d\u2019Orta, di cui si parla proprio nella mostra. Quelle aziende vissero tuttavia gli anni del boom economico, era un altro mondo, con altre regole e tuttavia seppero, col tempo, rimediare ai propri errori. Ci si aspetterebbe che dopo decenni questi problemi siano stati risolti. Invece non \u00e8 cos\u00ec, soprattutto grazie a catene di abbigliamento a bassissimo costo che fondano il loro business sull\u2019 \u201cusa e getta\u201d. Ecco che il problema dello smaltimento sostenibile di vestiti e tessuti torna alla ribalta, o forse non era mai scomparso. A questo problema si unisce quello strettamente collegato della sicurezza sul lavoro. Molti gli incidenti nelle industrie tessili che devono produrre tessuti a basso costo e in quantit\u00e0 e che sacrificano per questo la sicurezza dei propri lavoratori. Si realizzer\u00e0 quindi un incontro aperto al pubblico in cui si affronteranno questi temi invitando relatori esperti e impegnati nell\u2019ambito. Punto di forza del progetto sar\u00e0 avere nella rete di enti sostenitori alcune aziende tra le pi\u00f9 famose a livello internazionale nella produzione di tessuti e di abiti di alta moda che potranno portare il loro contributo. Senza dimenticare che il tema della sostenibilit\u00e0 dei tessuti e del loro riciclo viene da molto lontano e ne troviamo traccia anche negli archivi, che sono sostenibili intrinsecamente come conservazione della memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sedi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tacafile ha due sedi una a Biella e una a Caraglio (CN).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2023 la sede di Caraglio \u00e8 stata trasferita presso il rinomato Santuario \u201cRegina degli Apostoli\u201d, la chiesa patronale di Caraglio che sovrasta il paese dalla collina del \u201ccastello\u201d, grazie ad una convenzione con la Parrocchia di Caraglio che ha concesso in comodato d\u2019uso i locali dell\u2019ex alloggio del cappellano. La scelta della sede in questo luogo non \u00e8 stata casuale. Storicamente infatti, i locali del \u201ccastello\u201d accolsero la camera incubatrice per i bachi da seta. Si intende che i contadini che allevavano i bachi da seta per poi venderli ai setifici delle vicinanze ed ottenerne un\u2019integrazione del reddito, potevano conferire il semebachi (le uova) a questo istituto che si prefiggeva l\u2019obiettivo di far schiudere e allevare i bachi in modo ottimale, cos\u00ec da ottenere un prodotto migliore e quindi un prezzo migliore. Ecco che la sede del Castello, con questo dialogo con il passato, si inserisce perfettamente all\u2019interno dei progetti fin qui presentati e potr\u00e0 diventare sede, anche grazie ai meravigliosi giardini che circondano il fabbricato e la chiesa, di eventi realizzati sia nei locali sia all\u2019aperto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partner&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra progettualit\u00e0 include azioni diverse in diversi luoghi caragliesi e, in quest\u2019ottica, l\u2019Associazione Tacafile si unisce nel lavoro divulgativo e si fa promotrice e facilitatrice del dialogo insieme con altre associazioni locali:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>EmotionAlp<\/strong>: Cooperativa di Lavoro impegnata nel settore dell\u2019accoglienza e della promozione turistica del territorio vallivo. Al suo interno operano tecnici del settore, accompagnatori turistici, escursionistici e naturalistici. Da alcuni anni EmotionAlp \u00e8 altres\u00ec gestore della Porta di Valle presso il Filatoio di Caraglio. Qui, tra le altre cose, segue le attivit\u00e0 legate alle visite del Museo del Setificio Piemontese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Associazione di Filo in filo<\/strong>: si tratta di un\u2019associazione storica caragliese che opera nel recupero delle tradizioni della filatura e della tessitura delle fibre naturali. Organizza e promuove incontri, seminari, laboratori e corsi di formazione legati alle antiche arti della maglia, del ricamo e della tessitura. Fin dal principio della sua attivit\u00e0 \u00e8 stata organizzatrice e promotrice di una delle pi\u00f9 caratteristiche fiere di artigianato locali le mostre-mercato \u201cDi filo in filo\u201d (versione estiva) e \u201cDi filo in filo lana\u201d (versione invernale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Grimelda<\/strong>: Associazione culturale nata per custodire e tramandare le tradizioni locali. \u00c8 impegnata nell\u2019organizzazione di convegni e seminari soprattutto sulla lingua piemontese. Condivide con Tacafile la consapevolezza dell\u2019importanza fondamentale degli archivi quali custodi e traditori della storia tanto da essere diventata col tempo depositaria di un archivio video digitale autoprodotto in cui ha immortalato alcune manifestazioni che col tempo sono diventate storiche. L\u2019associazione Grimelda, oltre che per la collaborazione nella realizzazione delle attivit\u00e0 di progetto, \u00e8 coinvolta anche per la sua attivit\u00e0 di raccolta di video testimonianze. Vorr\u00e0 essere attivit\u00e0 di progetto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">l\u2019immortalare alcuni dei principali momenti che si svolgeranno cos\u00ec da metterli a disposizione della popolazione sia sui canali online (siti internet, social, portali) ma anche eventualmente su supporti fisici (CD-ROM, PenDrive).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Contardo Ferrini<\/strong>: Associazione culturale e di promozione sociale nata a Caraglio nel 2009. Si prefigge di valorizzare la cultura e l\u2019incontro sociale tramite, prima di tutto, il cinema. Gestisce la sala parrocchiale Contardo Ferrini e ne organizza la stagione culturale, cinematografica e l\u2019offerta in generale. Col tempo si \u00e8 specializzata nelle rassegne all\u2019aperto portando il cinema nella Valle Grana e nei paesi limitrofi (Cuneo, Saluzzo, Valle Stura, Valle Maira etc.) Mette a disposizione del progetto il proprio bagaglio tecnico e di strumentazione utile ai fini delle attivit\u00e0 di progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle associazioni culturali, turistiche presenti sul territorio sar\u00e0 di vitale importanza e rivestir\u00e0 un ruolo fondamentale nella buona riuscita del progetto il coinvolgimento del Comune di Caraglio quale ente ormai da anni attento alla valorizzazione culturale delle tradizioni legate alla lavorazione della seta e, ovviamente, quale ente proprietario della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, ambiente in cui si svolgeranno la gran parte delle attivit\u00e0.Partner d\u2019eccezione \u00e8 la&nbsp;<strong>Camera di commercio di Cuneo<\/strong>&nbsp;dove verranno effettuate le digitalizzazioni dei fascicoli delle filande de La via verde della seta al fine di approfondirne la storia.<a href=\"https:\/\/www.tacafile.it\/wp\/index.php\/silk-experience\/#post-inner\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra:&nbsp;Silk Experience: archivi, storia, arte e sostenibilit\u00e0 in movimento&nbsp; L\u2019esposizione, nella chiesa sconsacrata di Caraglio, si sviluppa in quattro percorsi: espositivo, turistico, artistico, sostenibile-tattile, al fine di far vivere l\u2019esperienza SETA in modo completo. 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